Chi siamo

"La pastorale familiare, in modo organico e sistematico, deve assumere un ruolo sempre più centrale in tutta l’azione pastorale della Chiesa. La famiglia è di sua natura il luogo unificante oggettivo di tutta l’azione pastorale" (DpF, n. 97).
A livello diocesano, nel rispetto della creatività e delle concrete possibilità delle singole Chiese particolari, vi sia uno specifico organismo per la promozione della pastorale familiare, con l’obiettivo di annunciare, celebrare e servire il “Vangelo del matrimonio e della famiglia” e di accompagnare e sostenere ogni famiglia perché possa vivere responsabilmente la propria vocazione nella Chiesa e nel mondo. Si tratti preferibilmente di un Ufficio Diocesano alla guida del quale siano preposti insieme un sacerdote e una coppia di sposi, adeguatamente preparati.

Tra gli scopi principali che tale organismo deve realizzare in collegamento e collaborazione anche con altri uffici e organismi della Chiesa diocesana e che spetta al Vescovo determinare, rientrino, ad esempio: l'annuncio del “Vangelo del matrimonio e della famiglia”; la promozione e il coordinamento delle iniziative per la preparazione dei giovani e dei fidanzati al matrimonio, per il sostegno e l'accompagnamento delle coppie e delle famiglie e per la formazione degli operatori di pastorale familiare; lo studio e la soluzione dei problemi morali, religiosi e sociali che la vita coniugale e familiare incontra di volta in volta, alla luce della dottrina della Chiesa e
tenendo conto delle leggi vigenti e della loro evoluzione; la promozione delle strutture parrocchiali,zonali, decanali o vicariali di pastorale familiare; la proposta di specifiche attenzioni pastorali per le famiglie lontane o in situazione difficile o irregolare; il sostegno alle varie iniziative di servizio alla famiglia, a cominciare dai consultori e dai centri per i metodi naturali; l'attenzione alle problematiche e alle iniziative connesse con la difesa e la promozione della vita; il confronto e il dialogo con le diverse realtà culturali e sociali e con le stesse strutture civili sui temi riguardanti la famiglia e la vita.

L'Ufficio Diocesano per la famiglia è chiamato ad essere punto di riferimento per associazioni, gruppi, movimenti ecclesiali di ispirazione cristiana che agiscono più direttamente in campo familiare. (DpF, n. 237).

Scopo dell’Ufficio Diocesano per la pastorale della famiglia è, dunque, il supporto alla pastorale familiare parrocchiale, tenendo presente gli ambiti della vita affettiva e dell’esperienza familiare.
Si delineano, così, i seguenti ambiti di intervento:
  • Educazione degli adolescenti e dei giovani all’amore
  • Preparazione dei fidanzati al matrimonio e alla famiglia
  • Celebrazione del matrimonio
  • Accompagnamento dei giovani sposi e dei genitori
  • Attenzione particolare alle famiglie in difficoltà;
  • Spiritualità coniugale e familiare
  • Formazione degli operatori di pastorale familiare

L’Ufficio per la pastorale della famiglia, in continuità con quanto stabilito dal Piano pastorale diocesano e in considerazione di un rinnovato stile e della crescente attenzione alla famiglia, si propone di seguire con fedeltà le linee generali del Piano, che qui vengono presentate con le parole del nostro ArciVescovo affinchè diventino attenzioni pastorali che l’Ufficio perseguirà negli anni a venire.
"Si tratterà di preparare i giovani a diventare famiglia, a vivere il Matrimonio. Non va tralasciato di tenere in debita considerazione la preparazione dei corsi pre-matrimoniali per far sì che diventino un’occasione per reinserire queste giovani famiglie all’interno del tessuto della comunità cristiana facendo superare i pregiudizi secondo cui Gesù Cristo può essere non solo utile ma necessario, per vivere bene la famiglia. Tutti affermano che la famiglia è in crisi. La famiglia non è un problema, ma è una risorsa e se la famiglia ha delle difficoltà, aiutiamola a superarle.
Non eliminiamo la famiglia, come si cerca di fare: offriamo il sostegno a vivere la responsabilità educativa"

Ne scaturiscono chiare indicazioni operative:
  • Considerare la famiglia non come oggetto da catechizzare, ma piuttosto come una comunità di persone da far crescere nella consapevolezza di avere una missione insita nel sacramento stesso del Matrimonio.
  • Coinvolgere direttamente i genitori nella prassi catechetica, affidando loro specifici compiti educativi, anche valorizzando le competenze possedute.
  • Aiutare i giovani a valorizzare il fidanzamento come il tempo della conoscenza reciproca, della purezza, della scoperta del significato dell’affettività e dell’amore.
  • Preparare con scrupolo le giovani coppie al Matrimonio e ciò sia fatto da coppie che vivono cristianamente la meravigliosa vocazione dell’amore coniugale.
  • Promuovere un accompagnamento delle coppie dopo il Matrimonio: non siano lasciate sole nel difficile cammino iniziale.
  • Individuare nuove forme di approccio e di avvicinamento ai divorziati e/o separati, conviventi e risposati, per poter offrire chiare ed uniformi linee di comportamento per ciò che riguarda l’accesso ai sacramenti, pur nell’accoglienza e con la carità dovuta ad ogni persona.

 Alla luce di queste indicazioni, l’ufficio diocesano di pastorale familiare proseguirà nell’impegno e nell’aiuto perché le parrocchie e le foranie possano esprimere iniziative di formazione e di servizio qualificate, che pongano la famiglia al centro dell’attenzione e della dedizione dell’intera comunità ecclesiale.

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